Humanism in China – A Contemporary Record of Photography

A cosa serve la fotografia sociale?

No, non mi riferisco ai reportage di guerra o di denuncia, non sto pensando alla grande umanità di Salgado tradotta teatralmente ed efficacemente nei suoi scatti e neppure ai composti approcci documentaristici di Dorothea Lange nei lavori sotto commissione della Farm Security Administration.

Penso, semplicemente, alle fotografie che colgono la vita e il tessuto sociale di un popolo, in un determinato periodo, in un determinato contesto, e che sono a mio parere quanto di più prezioso questo medium ci può donare in un percorso umano e culturale.

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Anni fa acquistai a Pechino un volumetto di fotografie: Humanism in China – A Contemporary Record of Photography, il cui valore ho scoperto col tempo.

Raccoglie parte delle immagini che compongono una esposizione permanente del Guangdong Museum of Art inaugurata in quell`anno, un corpus di oltre seicento fotografie raccolte al preciso scopo di preservare traccia e memoria storica di un tessuto sociale che negli ultimi anni sta mutando in maniera determinante.

Dopo la Rivoluzione Culturale e l`imposizione di una visione collettivistica, queste immagini sono come una redenzione che restituisce a ciascuno di quegli esseri umani la dignità di individui con le loro aspirazioni, le passioni, le gioie e le miserie.

Sono anche foto di denuncia (alcune delle quali di difficile interpretazione non conoscendo i fatti) ma sono tantissime quelle di vita ordinaria, a memoria di un mondo in rapida evoluzione e di tradizioni che la globalizzazione e la fame di occidente laggiù ha in parte già spazzato via.

Un racconto ineguagliato dei cinesi perchè fatto attraverso fotografie scattate da cinesi con molteplici approcci, e dove è interessante intravvedere i tratti e gli stili di alcuni maestri a noi più noti ma negli scatti di fotografi validissimi ma che per noi restano pressochè oscuri, e che pure hanno saputo donarci questo.

Sono diverse le immagini a mio parere memorabili e che vi invito a scoprire.

Ve ne riporto a fondo pagina alcune, ma il mio invito è a leggerne di più su questi siti per esempio:

http://rollfilm.wordpress.com/2007/06/10/humanism-in-china/

http://www.artdaily.org/index.asp?int_sec=2&int_new=31879#.UNM9SKxLN8F

http://dlkcollection.blogspot.de/2009/10/humanism-in-china-contemporary-record.html

e sopratutto a tenere d`occhio eventuali edizioni del volume es. su Amazon o eBay, o nuovi allestimenti della mostra (in esposizione permanente a Guagzhou).

p.s.  un`interessante carrellata di pensieri sulla fotografia cinese è disponibile nel blog dlkcollection a questa pagina come spunto di ulteriore approfondimento.

wu-jialin-having-a-chat-cheng-du-1999

iron-rice-bowl-hei-mings-2000

geng-yensheng-miners-at-wumeng-mountain-2003

liu-jun-a-parent-official-like-this-1985

feng-jianxin-winter-1987-weichang-hebei-a-soldier-bids-farewell-to-his-wife-and-child-who-have-just-visited-him-and-are-now-returning-home

Alberto Baffa

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Un pensiero su “Humanism in China – A Contemporary Record of Photography

  1. La globalizzazione sta distruggendo civiltà che hanno millenni di storia, forse ancora 2 o 3 generazioni e tutto si uniformerà. Che disastro mondiale, queste foto insieme a tante altre resteranno un documento importantissimo per trasmettere alle generazioni future la storia di tradizioni e culture dei popoli. Grazie Bafman.

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