Una foto, una scheggia.

Girovagando anni fa su 1x,  noto portale di fotografie spettacolari,  sublimi,  patinate (ma anche no),  mi sono imbattuto in questa.

E nel suo titolo:  esercizi pomeridiani di volo.

L’ho considerata,  da subito,  una fotografia fantastica.

Per la capacità di andare oltre,
per la tenera poesia,
per lirismo così leggero.

L’immagine resta incerta,  nella sua purezza,  fra lo still life montato,  l’accadimento visuale e la visione onirica.
Uno scenario che pare quasi teatrale,  una grafica dolce e rigorosa.  Ma che conserva tracce di plausibilità.

Questa ambiguità di fondo,  fra la tangibilità e l’evanescenza,  ci consente di sognare che in quella delicata luce che filtra da un definito/indefinito sfondo possano veramente svolgersi dei tranquilli,  abitudinari esercizi di volo.

Vegetali o presenze?  Portati dal vento o riunitisi spontaneamente?  Immobili sui fili o intenti a fluire le loro chiome qui perfette e là sciupate,  quasi avessero un carattere,  un vissuto,  un destino?

Non ci sono spiegazioni,  ma nemmeno grandi misteri:  rimane solo l’intima dolcezza di un pomeriggio.
La stessa dolcezza,  magari con un pizzico di ironia,  che potremmo ritrovare in un disegno di Klee,  per esempio.  Segni,  simboli, suggerimenti.
E come per molte opere Kleeiane,  anche questa immagine  ha avuto bisogno di un titolo:  non come accessorio di uno scatto incapace di pulsare di vita propria,  ma quale parte integrante di un indirizzamento.

Ritornando sulla terra,  una considerazione finale.
Quante volte abbiamo parlato qui della sostanziale ingiudicabilità della singola fotografia,  della necessità di progettualità o poetica,  anche di largo respiro.

Ebbene,  ci sono  le eccezioni:  immagini che vivono splendidamente nella loro unicità.

L’autore,  un bravo fotografo per quel che vediamo,  ha colto altre immagini di soggetti similari:  corrette e anche suggestive composizioni, ma che non svettano come questa.  Dove c’è stato un guizzo, si è saltata l’asticella:  e se questo non basta per definire artista l’ideatore,  se nel nostro giudizio dobbiamo fermarci,  possiamo almeno riconoscere questa felice intuizione,  questa scheggia solitaria e brillante .

Felicità è sentire l’inafferrabile profumo dell’arte,  anche dove non lo si aspetta.

Giuseppe Pagano.

 

Annunci

Un pensiero su “Una foto, una scheggia.

  1. Condivido e apprezzo, sia la foto sia il tuo pensiero che mi ha tolto per un attimo dal peso della routine. Da sempre penso che esistano immagini che vivono di vita propria. Più lo penso e più ne soffro quando mi trovo a “spulciare” i siti come 1x e affini.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...