Oltre

Una fotografia può essere informazione, ricordo, compiacimento estetico e formale, seduzione e suggestione, pubblicità.
Ma può anche ambire a rendere visibile l’invisibile, a sorprendere e rendere intuibili orizzonti.  Ad entrare nel magmatico territorio dell’arte.
Questo post è proprio dedicato a chi cerca di andare oltre.

E’ un saggio denso di 300 pagine, senza nessuna fotografia,  scritto in linguaggio accessibile.
Io sono solito a segnare a margine, con la matita, i passi interessanti di un libro, calcando in base all’importanza di quanto leggo, e sinceramente di questo ho quasi perforato qualche pagina.  E’ comunque una lettura lenta, che sviscera sotto vari aspetti motivazioni ed esiti del fare fotografico.

La differenza fra l’appropriarsi delle cose del mondo e l’entrare in relazione con esse;

la differenza fra esporre una fotografia e presentarla;

la necessità di sorprendersi e sorprendere, di creare uno squilibrio, di disorganizzare.  Di cogliere i segnali che possano indicare altre direzioni, di sfuggire alla tentazione di spiegare per rimanere nel suggerimento;

il vagare fra cose e situazioni, con mente aperta e possibilista per cadere negli agguati visivi che consentiranno di tracciare i contorni di ciò che in realtà già portavamo dentro;

l’approfittare delle pieghe che creano il nostro agire, la casualità e le cose, pieghe nelle quali scaturisce la krisis;

l’anelare alla semplicità delle intenzioni, che si traduce in un altrettanto semplice gesto;

la purezza estetica e la purezza etica, intesa quale autenticità.

MORIYAMA_1971_Stray_Dog_Misawa_Aomori
adams
giacomelli
hcb
payne
winogrand
white2
guidoguidibunker
chiaramonte
L’autore non indugia nei mille distinguo ed esasperati relativismi  dietro cui si riparano – spesso e volentieri – altri esperti del settore preoccupati, per lo più, di non essere contraddetti:  Bevacqua scende in campo e se la gioca dalla prima all’ultima pagina, conscio della complessità dell’argomento, ma senza nessuna remora nell’esprimere le proprie convinzioni.
E questo si traduce in una inaspettata, rara raccolta di ragionamenti intorno al fare fotografico, dal quale è addirittura possibile trarre indicazioni… oserei dire pratiche.  L’analisi approfondita del processo fotografico, dalla ricerca dell’autore fino alla fruizione dell’osservatore, mette allo scoperto –  in un continuo parallelo – anche le nostre intenzioni e il nostro modus operandi,  consentendoci di vedere più chiaro e di consolidare quanto di valido abbiamo già maturato e  dandoci il coraggio di abbandonare quanto invece incrosta la mente e lo sguardo.
Paradossalmente, un manuale che spiega la necessità di sfuggire ai manuali.
Un percorso di purificazione, talmente valido da perdonare l’autore quando, nel suo batti e ribatti, si lascia andare a qualche
ripetizione di concetti già esposti.

Presumo che  non tutti si ritroveranno in questa disamina  così specifica e perentoria, perché le teorie più varie ruotano intorno alla definizione di arte e al mistero fotografico.
Del resto l’ autore non pretende certo di risolvere una tematica  così complessa, e sin dall’inizio chiarisce la parzialità del suo intervento.
Mi permetto però di aggiungere una nota ancor più personale.
Le  fotografie inserite a corredo di questo post le ho scelte io,  al volo e a caso,  fra famosi autori di varie correnti, appartenenti a momenti storici diversi.  Ebbene,  mi sembra che almeno un filo le colleghi: pulsano.
E  anche la fotografia contemporanea più innovativa, anche quella che esprime intenzionalità apparentemente  distaccate da concezioni artistiche più tradizionali  raccoglie i più  qualificati consensi quando produce immagini che riescono ad aprire un varco, e portarci oltre.

Buona lettura.

(foto di: Moriyama, Adams, Giacomelli, HCB, Gardner, Winogrand, White, Guidi, Chiaramonte)

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6 pensieri su “Oltre

  1. Pingback: Daido Moriyama – Tokyo e Journey for something | pensierifotografici

  2. Grazie Giuseppe per questo suggerimento e per gli altri autori che mi hai fatto scoprire. La fotografia è anche e soprattutto approfondimento, conoscenza, apertura verso altre esperienze ed i libri che grazie a te ho conosciuto ed ho aggiunto alla mia libreria, mi stanno aiutando in questo difficile ma interessantissimo percorso che spero metterà in magica sintonia i miei occhi con il mio cuore nell’esatto momento del “click”.

  3. Pingback: L’insondabile fotografico | pensierifotografici

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