Steve Perille

Sotto l’ombrellone di un ferragosto che arriva senza preavvisi, scorro pigramente pagine e pagine sullo schermo del tablet che, sotto la luce accecante, fa quel che può.

Le foto sembrano scure, i fotografi tutti uguali. Sui social (ed anche i forum di fotografia tali stanno diventando), impazzano i selfie o le pizze quattro stagioni mangiate la sera prima. Mi appassiono all’assurda vicenda della causa sui diritti d’autore tra il fotografo di N.G. e Wikipedia per alcuni selfie scattati da una scimmia….flickr è il solito mare magnum dove trovo spesso lo stimolo per un…..pisolino.

Ma ecco l’imprevisto! Per vie impossibili da ripercorrere a ritroso, mi imbatto in qualcosa che merita attenzione. Non è più superfluo inseguire l’ombra per restituire dignità al mio minuscolo schermo.

E’ così che scopro Steve Perille.

Scriverne ora sul blog mi sembra un azzardo. Alcune sue immagini mi ricordano Robert Frank, mi sorprendono, mi affascinano ma non ne so nulla. E se fossi l’unico a non conoscerlo? Ricordo quando, recentemente, un amico mi segnalò, come una chicca, una fotografa “emergente”: Diane Arbus! Meglio approfondire…

Ma sulla rete trovo pochissimo e le striminzite pagine in italiano sono scritte da persone “sorprese” quanto me. Scopro che è un fotografo americano del Wisconsin e che ha sempre lavorato per giornali di provincia, defilato dai grandi eventi. Perille fotografa persone e luoghi della quotidianità, apparentemente banali trasformandoli, per scelte di momenti ed atmosfere, in eventi speciali e senza tempo.

Mi auguro, mio malgrado, che in molti lo conosciate già. In questo caso, spero, perdonerete il mio entusiasmo. Agli altri (che in cuor mio vorrei tantissimi) lascio il piacere della scoperta, così come l’ho vissuta io, partendo dal solo link alla sua pagina flickr.

Buon ferragosto a tutti!

Franco Bovo

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3 pensieri su “Steve Perille

  1. No, io non lo conoscevo …. e grazie per avermelo presentato.
    Adoro tutti gli scatti, attimi bellissimi e irripetibili.
    Grazie ancora, me li sto gustando piano piano.

    Buon ferragosto anche a te.

    Stefano

  2. Quando vi leggo mi sembra di essere sincronizzata alle Vs ricerche e scoperte.
    Affascinante poi, appassionarsi e proseguire…
    Grazie

  3. Veramente notevole.
    Un grazie enorme per questo post!
    Pero’, il cruccio, la domanda che mi pongo sempre, ogni volta che vedo queste bellissime rappresentazioni dell’immaginario americano cosi’ come lo intendo e mi permea ,e’ :
    Quando riusciro’ a scoprire ( fotografare) un “mio immaginario” di provincia, qui, a casa mia, che abbia la stessa forza e immediatezza.

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