la Guerra a fumetti

Nessuna foto a corredo di questo pensiero, per rispetto ai soggetti del riporto fotogiornalistico.

Oggi nell’edizione cartacea di un primario Quotidiano, in prima pagina, una foto in grande. Una donna con bimbo, nel mezzo di una strada.
La città, devastata da bombardamenti. Oltre l’immaginabile.
La fotografia, devastata dalla manipolazione grafica. Oltre il fotoritocco, oltre ogni ragionevole stiracchiamento di curve e livelli. Ugualmente se non peggio nelle foto a corredo dell’articolo.

Perchè?

Perchè questo circolo vizioso che da anni sta portando al parossismo l’idea di veicolare messaggi dando forza visiva kitsch?

Perchè?

——-
Nota in calce: Emanuele Satolli è bravo. E coraggioso. Vede e propone in chiave hard boiled e senza apparentemente la minima interferenza nel flusso degli eventi. E fintanto che osservo le sue foto sul suo sito (e non come oggi), va bene così.

Alberto Baffa

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...