Questa non è abbastanza buona

Al Barbican Centre di Londra, ancora per qualche giorno, è aperta la mostra Dorothea Lange: Politics of Seeing (forse più facile ormai procurarsi il catalogo). Consente di apprezzare tutta la carriera della Lange, vedere cosa faceva prima di essere ingaggiata dalla FSA e mettersi a viaggiare per l’America piegata dalla Grande Depressione, il suo impegno sociale prima e dopo Migrant Mother, il suo rigore, il suo rispetto per le persone che fotografava, la rilevanza degli eventi documentati alla luce di quello che succede oggi.

La mostra include anche un documentario, particolarmente interessante, girato durante la preparazione della retrospettiva che il MoMA le ha dedicato nel 1966. Lange è stata la prima fotografa a ricevere questo onore e l’invito le fu avanzato da John Szarkowski quando lei era ormai anziana e malata. Lange morì nel 1965, prima dell’inaugurazione.

Allestire la mostra voleva dire mettere mano ad una vita di fotografie, riaprire tutte le scatole, rivedere negativi e stampe, trovare una coerenza tra immagini che risalivano a decenni prima, molte delle quali Lange non aveva rivisto da allora. Le scene del processo di editing sono da vedere, ma sinora non le ho ritrovate online per linkarle qui. Solo questo brevissimo clip, in cui al minuto 2:10 si vede lei che tira fuori un negativo da un pergamino, gli dà un’occhiata e poi dichiara: “This isn’t good enough”, e lo butta con decisione nel cestino. Mi sono appuntata mentalmente di prendere ad esempio la determinazione di quel gesto quando guardo quelle mie foto che “non sono buone abbastanza”.

2 pensieri su “Questa non è abbastanza buona

  1. “Mi sono appuntata mentalmente di prendere ad esempio la determinazione di quel gesto quando guardo quelle mie foto che “non sono buone abbastanza”.
    Grazie Lorenza per questo articolo e per il filmato. Scegliere è ben difficile e non solo nella fotografia.
    Un saluto.

  2. Vero Paolo, e proprio per questo il piglio della Lange a settant’anni m’è parso istruttivo. Dal documentario si capiva anche che poi erano arrivati i rinforzi da New York: John Szarkowski con assistente, tutti quanti seduti nel salotto della Lange, a guardare foto messe in fila sul muro. Questa si, hmmm … questa forse, no questa no. Bellissimo.

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